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L’8 maggio verso le 15:30 mini presentazione nel castello in quel Genazzano.
Il 7 l’editore ha letto e amato il nuovo romanzo, un libro completamente diverso da questo, sia per stile che per storia!

Il prossimo evento al quale parteciperò sarà dal 10 al 12 giugno al Libri da scoprire in quel di Latina.

Sullo sfondo, il Diamante Club di Roma.

 

Ora
domenica 3 aprile · 19.30 - 22.30

Luogo
Diamante Club 

via Castelnuovo di Porto, 4
Rome, Italy

Creato da

Maggiori informazioni
Candem Town Aperitif
Free entry + cocktail di benvenuto + buffet gratuito
Info: 339 7514739″Odio gli italiani” edizioni Il Foglio 

Estratto:
«Prima dimmi una cosa, ti vergogni di dire ai tuoi genitori che la tua migliore amica è una prostituta?»

Sinossi:
Alessia è una bambina italiana in un continente – l’Africa – dove gli altri italiani che ci sono hanno tutto e comandano. Lei no, lei è figlia di un insegnante, la madre, e di un dottore, il padre, che operano al servizio di questi italiani. La sua migliore amica, Monique, si prostituisce per dar da mangiare a lei e il fratello, Nnambi, che nel frattempo è obbligato a stare in dei campi di lavoro. Il suo più grande desiderio è quello di salvarli da questo inferno.

L’autore:
Michele Ponte è nato a Roma nel 1988, dove risiede quando non viaggia per l’Europa nelle maniere più disparate. Questo è il suo romanzo di esordio.

http://www.micheleponte.com/
http://odiogliitaliani.wordpress.com/

 

Segui l’evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=121066291303470

810 km a piedi

Tra febbraio e marzo l’autore di “Odio gli italiani”, Michele Ponte, farà 810 km a piedi, seguitelo su www.810km.com

Odio gli italiani, esordio del giovanissimo M. Ponte, è un’opera particolare, intensa e fresca allo stesso tempo ma forse troppo breve per tutti gli argomenti che l’autore vuol trattare e che risultano, quindi, affrontati in modo un po’ superficiale. Il libro è quasi una denuncia che parla della drastica situazione che coinvolge tantissimi bambini in Africa (e non solo), privati della loro fanciullezza e dell’ingenuità, costretti a mettere da parte troppo presto giochi e sogni, allo scopo di sopravvivere.
La dislocazione geografica è accennata in modo vago (Africa, senza altre localizzazioni specifiche) e anche molti personaggi sono tratteggiati solo a grandi linee, quasi a significare che ciò che davvero conta non è dove certe cose accadono né chi è il singolo responsabile; quel che importa è parlare di questi problemi, diffusi dappertutto, spesso passati sotto silenzio proprio da chi dovrebbe cercare di risolverli. Prostituzione e sfruttamento minorile, fame nel mondo, tratta di essere umani, razzismo, soprusi e altro ancora, sono i temi che Ponte racconta nel suo romanzo, visti attraverso gli occhi dei bambini coinvolti che, sostenuti da una grande amicizia, forte e salda nonostante le diversità esistenti, dà loro la forza per tentare di cambiare una realtà troppo dura.
Un libro dallo stile semplice e immediato, scorrevole e che vale sicuramente la pena di leggere, nonostante i piccoli difetti presenti, per i difficili argomenti trattati.

http://www.librierecensioni.com/libri/odio-gli-italiani-michele-ponte.html

 

Romanzo gratis!

Il mio romanzo per bambini gratis su www.micheleponte.com!
Potete scaricare l’eBook in formato pdf, ePub e Kindle.

Dove non posso entrare è un romanzo per i più giovani.

Sinossi: Francesco, ogni giorno, vedo suo fratello entrare in una stanza dove lui non ha il permesso d’accedervi. Ma ora è stufo, ora è arrivato il momento di scoprire cosa c’è dietro quella porta.

 

Per vincerla dovrete indovinare quali sono le due teste che non ho disegnato io sui miei appunti di Geografia dello sviluppo, una materia del corso di Cooperazione Internazionale che si svolge alla Sapienza…

Potete guardare l’immagine e inserire la risposta sulla mia fan page:

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=486052084039&set=a.420769509039.193620.41069419039

Ora
lunedì 13 dicembre alle ore 8.00 – 19 dicembre alle ore 23.00

Luogo Ovunque

Creato da

Maggiori informazioni Partecipare è semplice: vi basterà essere collegati a Facebook nella settimana tra il 13 e il 19 dicembre, e chi non lo sarà?!

Ci sarà una copia in palio di mattina, una di pomeriggio e una di sera, quindi andremo a toccare tutti gli orari.

Nel momento in cui il concorso partirà – un giorno a caso tra quelli previsti – potrete leggere le istruzioni sul mio status e sul messaggio d’aggiornamento che vi invierò.

Il primo che pubblicherà la risposta esatta, sotto forma di commento, sul mio status, vincerà il libro!

www.micheleponte.com
http://www.facebook.com/pages/Michele-Ponte/41069419039

PS: condividete questo evento!

Per partecipare è necessario essere fan di Michele Ponte su Facebook.
“Odio gli italiani” è un romanzo pubblicato da edizioni Il foglio nel 2010.

ATTIVITA’: raccontastorie

SEGNI PARTICOLARI: scrive, ma non ha idea di quale sia il participio passato o il passato remoto.

Lo TROVATE SU: le panchine di tutta Europa poiche’ non vuole pagare il conto salato degli hotel, o su www.micheleponte.com

ponte2

Raccontaci le tue origini e la tua città
I miei genitori hanno iniziato a frequentarsi in Francia, mio padre è italiano e mia madre è polacca. Quando ero dentro il pancione ho fatto su e giù tra le due nazioni e mi hanno concesso pure un salto in Spagna; da allora non ho più smesso di viaggiare.
Roma ha tutto quello che cerchi tranne i pub aperti dopo le due di notte, ma questa non è colpa della capitale. Roma ha un effetto magico sulla gente, e, pure da pendolare – perché lo siamo tutti in una città dove per andare da capo a coda passando per il centro ci si mette più di un’ora -, ogni volta che capiti davanti al Colosseo o l’Altare della Patria non puoi fare a meno di guardarli.

Cosa rispondi quando ti chiedono che lavoro fai?
Rimango sul vago, dico che lavoro solo quando ho bisogno di soldi. Non aggiungo altro, aspetto che si incuriosiscano e che magari provino a indovinare.

“Odio gli italiani” (Edizione Il Foglio)è il tuo romanzo d’esordio, ambientato in Africa. In che rapporti sei con l’Africa?
Più o meno come il rapporto che ho con i miei fratelli: ogni tanto ci litigo, ma alla fine si tira avanti perché loro, che lo voglia o no, faranno sempre parte della mia vita.
L’Africa l’ho iniziata a conoscere grazie a mio padre che aveva fatto l’abbonamento alla rivista PM, Piccolo missionario. Così, sin da bambino, grazie ai fumetti presenti sulla rivista – le pagine di solo testo non le leggevo mai -, ho iniziato a sviluppare uno spiccato interesse verso tutti i popoli che non vivono in condizioni di vita adeguate al nostro tempo. Poi, crescendo, ho scoperto un’altra rivista – sempre grazie a un abbonamento di papà -, Nigrizia. Quelle pagine mi parlavano, sia le parole che le foto mi sono rimaste davvero impresse nella mente.

Com’è nato questo romanzo?
Avevo letto su Panorama un articolo su degli italiani che si occupavano di prostituzione minorile e d’ogni altro tipo di sfruttamento in una città africa, e dopo quell’articolo sono andato a vedere se altri giornali a livello nazionale avevano riportato la notizia, ma niente, non si trovava nulla. Così, dato che mi era venuto qualcosa in mente, ho pensato: “Visto che di questa faccenda non né parla nessuno allora lo faccio io.”

In sottofondo aleggiano i temi delle ingiustizie sociali, della povertà e della disparità. Cos’altro?
La famiglia, l’importanza di un nucleo che ti sostenga comunque siano le tue scelte.

Ma tu li odi gli italiani?
No, cioè, ce ne sono alcuni che mi stanno veramente sulle *****, però l’odio è un sentimento troppo forte, è difficile da provare ma più facile da creare artificiosamente, credo.

3 motivi per cui scrivi
Una volta ho pianificato una rapina all’ufficio postale di Trigoria nei minimi dettagli, qualcosa di livello superiore alle solite rapine che ci fanno – e vi assicuro che sono frequenti!-, e vi assicuro che se quella rapina non l’avessi buttata giù, su carta, probabilmente a quest’ora sarei con un bel gruzzoletto… o in carcere, ipotesi meno probabile, almeno secondo i miei studi!
Quindi, scrivo per non commettere reati…
Scrivo perché è un modo di fuggire o di liberarsi dalla quotidianità.
Scrivo perché mi fa sentire bene, anzi, molto, molto di più.
Com’è l’ambiente letterario-culturale?
È qualcosa di nuovo, per me. Ad esempio, non immaginavo che ci fosse ancora gente che si raduna per leggere poesie e racconti, invece poi scopri il gruppo Scrittori Precari e ti sorprendi, pensi: Cazzo, quei salotti che esistevano in Francia secoli fa… esistono ancora, wow!

Un commento che han fatto al tuo lavoro, che ricordi con piacere.
“Sin dall’inizio mostri le differenze razziali e sai davvero catturare il lettore”, ciò è stato detto da un’autrice che pubblica con Mondadori, se poi magari mi desse pure un calcetto verso la casa editrice non mi dispiacerebbe affatto.

3 libri che ti porteresti sulla Luna
“Il profumo” di Patrick Suskind, “Soffocare” di Chuck Palahniuk, “American Gods” di Neil Gaiman.

3 libri che non ti porteresti mai sulla Luna
La maggior parte dei testi universitari, in particolare la roba di Diritto pubblico e Diritto privato. Noiosissimi.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato
Quando è finita con la mia ex, non mi ha neanche concesso l’ultimo saluto dal vivo, in Montenegro. Non sono sicuro che ce l’avevo con lei, forse ero arrabbiato solo con me stesso, chi lo sa…

Ponte

L’ultima volta che hai tentato inutilmente
Il Superenalotto, una delle più grandi truffe legalizzate della storia d’Italia. Negli altri paesi le schedine hanno 30 o 50 numeri in meno.

L’ultima volta che hai tentato con successo
Un sorpasso azzardato, ma non credo che lo tenterò ancora: mi sono rimasti 8 punti sulla patente!

L’ultima volta che hai pensato: “Fantastico!”
Non ve lo posso dire. È stata una scoperta, per l’appunto, fantastica, qualcosa di inaspettato!

L’ultimo viaggio che hai fatto
In Montenegro e in Serbia, all’estero, e a Pisa, per il Pisa Book Festival, in Italia. Su Facebook, nel mio profilo, c’è scritto esattamente giorni, date e nazioni dove sono stato negli ultimi mesi, se volete rimanere aggiornati…

Un viaggio in programma
Ho trovato un volo andata ritorno a 50 euro per Lione, credo sarà questo.

Due pregi e due difetti
I miei amici dicono che sono una “prostituta sociale”, ma alle volte lo considero più un pregio che un difetto…

Progetti?
Un viaggio in Marocco, soprattutto ora che la Ryanair ha messo i voli da Roma!
Quattro libri: un thriller, su cui sto lavorando da tempo, dal titolo “Il confessionale”; un libro insieme a un talentuoso autore di racconti, ma non vi posso dire nulla poiché la notizia ufficiale la diamo solo se riusciamo a terminarlo; un libro di cui vi posso dire ancora meno… In pratica era meglio se non rispondevo a questa domanda.

Salutaci in modo odioso
Ma salutatemi prima voi, e che diamine!

Adesso salutaci non da italiano
Cześć, do zobaczenia w Polska!

 

Per l’evento su Facebook clicca qui: http://www.facebook.com/event.php?eid=149121298452308

Ora sabato 6 novembre 2010 alle 18.30 – domenica alle 4.00

Luogo La Libreria L’eternautaVia Gentile da Mogliano, 184Roma, Italy

Creato da Michele PonteAlessandro Dezi

Maggiori informazioni Voi non avete idea di cosa fanno gli italiani in Africa. 

“Odio gli italiani”, edizioni Il Foglio, 2010. Presentazione a cura di Alessandro Dezi (Coniglio editore).

Estratto: ‘Dimmi una cosa, ti vergogni di dire ai tuoi genitori che la tua migliore amica è una prostituta?’

Sinossi: Alessia è una bambina italiana in un continente – l’Africa – dove gli altri italiani che ci sono hanno tutto e comandano. Lei no, lei è figlia di un’insegnante, la madre, e di un dottore, il padre, che operano al servizio di questi italiani. La sua migliore amica, Monique, si prostituisce per dar da mangiare a lei e il fratello, Nnambi, che nel frattempo è obbligato a stare in dei campi di lavoro. Il suo più grande desiderio è quello di salvarli da questo inferno.

Dopo la presentazione, chi vorrà, si potrà unire ad effettuare un giro dei pub del Pigneto!

 

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